Codice Etico
Il presente Codice Etico della Fondazione Onlus Omnia raccoglie un insieme di principi e norme generali e particolari che debbono costituire i punti di riferimento per l’operatività della Fondazione stessa.
L’uniformità di ispirazioni e di azione da parte di tutti è presupposto fondamentale per l’affermazione e la salvaguardia dell’identità stessa della Fondazione Onlus OMNIA.
Questo documento è quindi affidato alla coscienza di quanti devono porlo in atto e farlo rispettare: in genere le norme hanno valore giuridico, ma il fondamento della loro cogenza è innanzi tutto di natura etica. Si tratta pertanto di uno “strumento di lavoro” che sempre più può e deve accomunare coloro che operano in Fondazione Onlus OMNIA in armonica collaborazione per l’affermazione della fondazione.
La missione
La missione della Fondazione Onlus OMNIA sta nell’erogare – nelle prospettive suindicate – un servizio altamente qualificato, in funzione delle caratteristiche e delle specifiche esigenze che di volta in volta si porranno all’attenzione dei soci e dei membri della Fondazione Onlus OMNIA . Obiettivi primari sono quindi: la creazione di stabile e duraturo valore per i soci e ii membri, il soddisfacimento delle esigenze dei clienti, la valorizzazione dei collaboratori interni ed esterni, il progressivo sviluppo delle attività della Fondazione.
La qualità dei rapporti
La Fondazione considera una esigenza primaria per la realizzazione della propria missione la ricerca e la tutela dell’ottima qualità del rapporto con i propri interlocutori – siano essi soci, membri, collaboratori dipendenti, clienti, partner, fornitori o consulenti.
Funzione del “Codice”
Questo “Codice” enuncia taluni principi e norme di comportamento che devono essere rispettati da quanti operano all’interno e all’esterno della Fondazione nello svolgimento della loro attività, al fine che siano adempiuti gli impegni assunti dalla Fondazione nei confronti dei propri interlocutori; ciò al fine di favorire la diffusione delle caratteristiche anche culturali a cui si ispira l’operatività della Fondazione, non disgiunta da un peculiare stile di correttezza e trasparenza a cui ogni collaboratore è chiamato ad aderire.
Osservanza delle norme
L’osservanza dei principi generali e delle norme di comportamento contenuti nel “Codice” deve considerarsi per tutti i collaboratori – e primariamente anche per quelli dipendenti – parte integrante delle obbligazioni contrattuali.
PRINCIPI GENERALI
La Fondazione Onlus OMNIA opera con un suo marchio, un suo regolamento di cui il presente codice è parte integrante e con un’immagine ben definita.
Lo stile è riconosciuto, l’identità apprezzata: impegno secondo correttezza e affidabilità, onestà, lealtà e trasparenza, hanno lasciato tracce conosciute e riconoscibili.
In uno scenario in continua evoluzione, in cui il profilo aziendale è divenuto un fattore competitivo determinante, il rispetto di questi principi rappresenta non solo un legame con la tradizione e una fondamentale corrispondenza al senso dell’operare, ma anche un valore aggiunto per lo sviluppo dell’attività e la realizzazione degli obiettivi Fondazione Onlus OMNIA .
Pertanto, la Fondazione richiede in special modo a tutti i collaboratori di svolgere la loro attività con diligenza e accuratezza, rispettando costantemente i principi di legalità, integrità, equità, imparzialità e trasparenza.
Legalità
Nello svolgimento della loro attività professionale i collaboratori sono tenuti a rispettare scrupolosamente le norme vigenti. In nessun caso il perseguimento di un presunto vantaggio per la Fondazione può giustificare comportamenti illegali o scorretti.
Integrità
I collaboratori sono tenuti a svolgere al meglio il loro compito, rispettando rigorosamente gli impegni presi e le responsabilità assunte, evitando di porsi in situazioni che possano realizzare o anche solo prefigurare un vantaggio personale, a scapito degli interessi della Fondazione o dei suoi Clienti, o comunque, danneggiandone l’immagine.
Equità
Nelle relazioni, nelle valutazioni e nelle scelte i collaboratori devono operare con obiettività e giustizia, evitando di far prevalere rapporti di tipo personale su criteri di professionalità.
Imparzialità
Tutti gli interlocutori devono essere considerati con pari dignità: nessuno tra i soci, gli azionisti, i collaboratori, i broker, gli agenti, i partner, i fornitori, i consulenti o i clienti può usufruire di un trattamento privilegiato o subire un trattamento discriminatorio rispetto agli altri, nel rispetto anche delle pattuizioni che fossero esplicitamente deliberate e pubblicizzate.
Trasparenza
Le informazioni devono essere trasmesse in modo chiaro, preciso, tempestivo ed esaustivo, in relazione alle esigenze e ai legittimi interessi dei diversi interlocutori.
NORME PARTICOLARI
Attinenti al rapporto di lavoro
Rapporto di lavoro
Tutto il personale dipendente della Fondazione è assunto con regolare contratto di lavoro; non è prevista alcuna forma di lavoro dipendente non disciplinata contrattualmente.
Pari opportunità
La Fondazione garantisce a tutti i collaboratori un trattamento equamente commisurato alla qualità e quantità della prestazione lavorativa, essendo esclusa qualsiasi differenziazione discriminatoria nel trattamento stesso.
Relazioni nel lavoro
La Fondazione assicura condizioni di lavoro consone alla dignità della persona del Collaboratore. E’ quindi assolutamente inibito ogni tipo di comportamento, da parte di chiunque, che sia offensivo o vessatorio nei confronti dei colleghi.
Le persone sono tenute ad avere tra loro un rapporto rispettoso e collaborativo, nella consapevolezza dell’interfunzionalità delle loro attività e dell’importanza di perseguire fedelmente gli obiettivi comuni in modo coordinato e integrato.
Valorizzazione e formazione
I collaboratori costituiscono per la Fondazione un valore fondamentale. Il loro impegno, le loro motivazioni e la loro professionalità sono elementi determinanti per la realizzazione degli obiettivi della Fondazione.
La Fondazione pone una particolare attenzione alla valorizzazione delle persone, soprattutto attraverso la promozione di una costante attività di formazione, volta all’apprendimento di specifiche competenze ed anche allo sviluppo di un’approfondita cultura manageriale secondo i settori di appartenenza.
La formazione non deve essere considerata un’attività estemporanea, che si esaurisce nell’ambito di specifici corsi, ma un processo continuo, che si sviluppa nell’attività lavorativa attraverso un costante aggiornamento, per acquisire metodologie, strumenti, modelli e valori che insieme contribuiscono alla crescita professionale.
I responsabili devono sentirsi impegnati ad individuare aree di miglioramento, strumenti e percorsi, per favorire la crescita professionale dei collaboratori.
Tutela della privacy
I dati personali dei dipendenti saranno trattati nel pieno rispetto degli obblighi di legge. Sono previste dettagliate norme e procedure per garantire la sicurezza nella custodia delle informazioni e per assicurare che il loro utilizzo sia limitato alle finalità per cui sono state richieste.
Salute e sicurezza
La Fondazione intende predisporre per i propri dipendenti un ambiente di lavoro sicuro e confortevole. Le strutture logistiche e strumentali sono adeguate agli standard elevati di tutela della salute.
Doveri del personale
Criterio generale
La Fondazione richiede ai collaboratori un comportamento legalmente, professionalmente, eticamente corretto e leale in ogni fase dell’attività lavorativa.
Nessun motivo o circostanza può giustificare comportamenti iniqui o disonesti.
Riservatezza
Ogni collaboratore ha l’obbligo della riservatezza sulle informazioni non pubbliche di cui è venuto a conoscenza per ragioni d’ufficio.
E’ vietata la loro immotivata partecipazione a terzi, interni o esterni alla Fondazione.
Le informazioni riservate possono essere comunicate solo a coloro che devono venirne a conoscenza per svolgere il compito loro affidato.
Il personale deve evitare di porsi nelle condizioni di trasgredire tale divieto.
Comunicazione
Ogni comunicazione – sia interna, che verso l’esterno – deve essere veritiera, chiara, precisa, puntuale e corretta.
Per garantire la precisione e l’attendibilità delle informazioni, la comunicazione rivolta al pubblico può essere effettuata solo dagli uffici preposti. Nessun collaboratore, se non chi sia stato espressamente autorizzato, può rilasciare dichiarazioni all’esterno riguardanti la Fondazione.
Protezione delle informazioni
Le informazioni e i documenti riservati – come, ad esempio, i dati personali dei soci e dei clienti, o i progetti, le strategie e il know-how della Fondazione – vanno custoditi e protetti con la massima diligenza in maniera adeguata e continua, secondo le istruzioni e le procedure previste nei settori per i quali siano state disciplinate.
Tutela dei dati personali
I collaboratori incaricati del trattamento di informazioni personali devono farlo nel pieno rispetto della legge sulla “Tutela dei dati personali”, seguendo scrupolosamente le istruzioni rilasciate dalla Fondazione nella “lettera di incarico”.
Gli “incaricati” sono autorizzati ad utilizzare solamente i dati strettamente necessari per l’esecuzione dei compiti loro affidati e per le finalità proprie della loro funzione. Le informazioni non possono essere duplicate o diffuse.
Gli archivi devono essere custoditi secondo le misure di sicurezza previste dalla Fondazione , tese a limitare l’accesso ai dati solo a coloro che ne sono espressamente autorizzati.
La Fondazione prevede che tutti gli ‘incaricati’ seguano uno specifico corso di formazione sulla privacy e la sicurezza delle informazioni.
Conflitti di interesse
Ogni collaboratore è vincolato all’obbligo di correttezza e di non concorrenza nei termini stabiliti dall’articolo 2105 del Codice civile, secondo il quale «il prestatore di lavoro dipendente non deve trattare affari per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore, né divulgare notizie attinenti all’organizzazione ed ai metodi di produzione dell’impresa o farne uso in modo da poter arrecare ad essa pregiudizio».
Quindi ogni collaboratore ha l’obbligo di evitare qualsiasi possibile conflitto tra il proprio interesse e quello della Fondazione. Tale disposizione vale anche quando il conflitto di interesse non provoca un palese danno per la Fondazione.
Pur non essendo possibile presentare una casistica completa, gli esempi che seguono possono aiutare i collaboratori ad individuare ed evitare l’insorgenza di conflitti di interesse:
- non avere interessi economici personali con soggetti (fornitori, consulenti, fiduciari, ecc.) in relazioni d’affari con la Fondazione o in concorrenza con esso;
- non accettare somme di denaro o beni di valore significativo, anche in natura, da concorrenti o da terzi che intrattengono o vorrebbero intrattenere rapporti d’affari con la Fondazione ;
- non accettare incarichi professionali esterni che interferiscano con le mansioni svolte per la Fondazione;
Omaggi
Nessun collaboratore deve direttamente o indirettamente accettare, sollecitare, promettere, offrire o corrispondere somme di danaro o altre utilità (inclusi regali o doni, ad eccezione di oggetti di mero valore simbolico) anche a seguito di pressioni illecite, allo scopo di compensare soggetti incaricati di pubblico servizio, o dipendenti da pubbliche istituzioni o i rispettivi familiari, per un atto del loro ufficio oppure per ottenere l’esecuzione di un atto contrario ai doveri del loro ufficio.
Ai collaboratori è ovviamente altresì vietato offrire omaggi commerciali, regali o altre utilità che possano costituire violazioni di leggi o regolamenti, o siano in contrasto con il Codice, o possano, se resi pubblici, costituire un pregiudizio, anche solo di immagine, alla Fondazione .
È parimenti vietato ai dipendenti e agli altri destinatari (così come ai loro familiari) accettare omaggi, regali o altri benefici che possano compromettere la loro indipendenza di giudizio, o comunque farla apparire compromessa.
Uso dei beni della Fondazione
Il personale dispone di beni di vario tipo di proprietà della Fondazione. È necessario che l’uso di tali beni sia effettuato per motivi di servizio e non personali, in modo appropriato e responsabile.
Alla cessazione del rapporto di lavoro, tutti i beni devono essere restituiti alla Fondazione.
Diritti d’autore
Ogni collaboratore è tenuto al rispetto delle norme che tutelano il diritto d’autore. I materiali protetti da tale diritto di pertinenza della Fondazione non possono essere riprodotti. Il rispetto delle norme vale ovviamente anche per i programmi informatici. I documenti che ogni collaboratore predispone nel corso dell’attività lavorativa sono di proprietà della Fondazione.
Rispetto del decoro e della dignità della persona umana e dei luoghi di lavoro
Ogni collaboratore, tanto nei rapporti con i subordinati, quanto con i superiori e – in genere – nei confronti di tutti i colleghi, è tenuto a mantenere un comportamento consono al decoro ed alla dignità della persona umana e dei luoghi in cui si esplica la attività.
Criteri di condotta nelle relazioni con i clienti
Servizi personalizzati e di qualità
L’attività della Fondazione è focalizzata alla soddisfazione delle esigenze che la società civile chiede che la Fondazione si occupi.
La prestazione da svolgere viene quindi concepita in un’ottica ampia: la nostra idea di prodotto non si esaurisce nelle garanzie contenute nel contratto, ma comprende l’insieme delle caratteristiche materiali – e soprattutto immateriali – connesse ad un’attività tesa a soddisfare specifici bisogni di garanzia.
I nostri servizi si caratterizzano pertanto per l’elevato contenuto di servizio: personalizzato, di qualità, fatto di assistenza e consulenza, molto prossimo e accessibile al cliente.
Contratti e comunicazione
La Fondazione si impegna a proporre contratti chiari e trasparenti, senza clausole ambigue o parti di difficile comprensione.
Le informazioni ai clienti devono essere puntuali e semplici.
Anche la comunicazione pubblicitaria deve essere precisa e veritiera.
Criteri di condotta nelle relazioni con fornitori e consulenti
La scelta di fornitori e consulenti è improntata alla ricerca del massimo vantaggio per la Fondazione , alla concessione di pari opportunità ai proponenti, alla correttezza e all’imparzialità.
In particolare, i collaboratori incaricati sono tenuti a:
- selezionare i proponenti sulla base di una valutazione attenta e obiettiva della qualità, del prezzo, e dell’attitudine a svolgere il servizio richiesto;
- non precludere ad alcuno in possesso dei requisiti la possibilità di concorrere alla stipula dei contratti;
- adottare nella scelta criteri oggettivi e adeguati alle esigenze della Fondazione ;
- assicurare per ogni commessa una concorrenza sufficiente.
I termini del contratto devono essere chiari, precisi e inequivocabili.
La Fondazione si impegna a rispettarli scrupolosamente.
Criteri di condotta nelle relazioni con il mercato
Il sistema di governo societario della Fondazione è conforme a quanto previsto dalle disposizioni civilistiche.
Il modello di organizzazione societaria è orientato alla realizzazione degli obiettivi e al rispetto dei principi espressi nella mission.
La Fondazione opera con la massima trasparenza secondo le migliori pratiche d’affari, garantendo che tutte le operazioni siano debitamente autorizzate, verificabili, legittime e coerenti fra di loro, nonché adeguatamente contabilizzate.
Consapevole dell’importanza primaria dei controlli interni per una buona gestione e per il proprio successo, la Fondazione sensibilizza e informa i propri collaboratori circa l’esistenza, gli scopi e l’importanza del controllo interno, predisponendo idonei processi atti ad analizzare e gestire efficacemente i rischi imprenditoriali connessi all’operatività aziendale.
La Fondazione ritiene fondamentale dovere la trasparenza nelle modalità di registrazione contabile delle operazioni poste in essere.
In particolare, la Fondazione richiede ai collaboratori relazioni accurate, tempestive e dettagliate sulle operazioni finanziarie. I collaboratori devono tenere registrazioni veritiere e accurate di tutte le operazioni finanziarie, accompagnate da adeguata documentazione di supporto.




