Oltre 3,5 milioni di italiani colpiti da disturbo del comportamento alimentare

Oltre 3,5 milioni di italiani colpiti da disturbo del comportamento alimentare

Allarmanti i dati (pubblicati da Repubblica.it) riportati nella ricerca Disturbi alimentari: le cure che mancano di Carlotta Dotto. “Anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata (Binge-Eating Disorder) colpiscono più di tre milioni e mezzo di persone, con 8.500 nuovi casi all’anno, ma sono patologie alle quali la sanità pubblica non riesce a trovare una risposta adeguata. A metà strada tra psichiatria e medicina internistica, tra corpo e anima, questi disturbi interessano una pletora di specialisti, ma nessuno se li può aggiudicare. Così per decenni Hollywood ha sfruttato la morbosa fascinazione dei disturbi alimentari subìta dai giovani in un drammatico film dopo l’altro. Ma nonostante i numeri e le grandi attenzioni dei media al problema, la malattia manca ancora di trattamenti appropriati, restando ancora soggetta a miti e false percezioni…” http://lab.gedidigital.it/repubblica/2018/cronaca/disturbi-alimentari/?ref=RHPPRB-BH-I0-C4-P6-S1.4-T1...
“Si può superare l’anoressia basta amarsi ed essere amate”, prefazione al libro “L’Altalena” del Presidente della Fondazione OMNIA

“Si può superare l’anoressia basta amarsi ed essere amate”, prefazione al libro “L’Altalena” del Presidente della Fondazione OMNIA

“L’Altalena”, romanzo verità di Ursula è la testimonianza di una donna ferita, che grazie alla sua femminilità, l’amore del marito e della figlia ha superato una violenza brutale e una malattia complessa come l’anoressia. Vederla oggi con la sua energia, con quella luce negli occhi energizzante, rende questa testimonianza qualcosa che appartiene a ognuno di noi. Scrivere per raccontare è il compito del romanziere. Scrivere per Ursula è stato un atto d’amore verso se stessa, la sua famiglia e verso chiunque abbia sofferto nella vita queste esperienze. Mettere al centro la famiglia, il rapporto fra marito e moglie, genitori e figli, è l’elemento cardine del racconto ma è anche l’impegno di ognuno per rendere questa società più vivibile e sicura. Il romanzo dimostra che la medicina, in questi casi, deve interagire con la donna-paziente e rispettare la sua personalità complessa. Educare i giovani è rispettivamente per la famiglia, la scuola e le istituzioni, un dovere imprescindibile non delegabile. Solo la loro interazione permetterà ai nostri figli di vivere sereni, forti dei loro talenti, del sostegno familiare, della scuola, delle istituzioni. Solo in questo regime di protezione le generazioni future saranno in grado di affrontare con maturità le sfide che la vita ci sottopone. Il libro di Ursula è un monito per tutte le ragazze a dire “si può superare l’anoressia basta amarsi ed essere amate”. L’amore vince sul dolore e sulla cattiveria nella storia di Ursula, e deve esserlo in tutti momenti del nostro vivere. Questo libro è anche una testimonianza per creare profonda consapevolezza e maggiore attenzione sull’anoressia da parte di una società distratta e consumistica poco incline...
Presentazione del libro “L’ALTALENA” – Romanzo verità di Ursula Vaniglia Orelli

Presentazione del libro “L’ALTALENA” – Romanzo verità di Ursula Vaniglia Orelli

In occasione dell’open day “Salute mentale al femminile” svoltosi presso il Policlinico A. Gemelli è stato presentato il romanzo verità di Ursula Vaniglia Orelli. “Storia di un’anoressia” è stato dedicato dall’autrice a tutte le ragazze affette da un Disturbo del comportamento alimentare DCA, “che coraggiosamente ogni giorno combattono contro un mostro disumano che strappa carne e anima. Alle famiglie, …, ai medici, … a coloro i quali questa malattia non appartiene per mancanza di conoscenza o semplice indifferenza”. L’autrice romana, da sempre sensibile ai temi sociali, ha fondato l’Associazione SOLE NEL CUORE, con la finalità di lottare in favore dei Disturbi del Comportamento Alimentare e in difesa della dignità della donna vittima di violenza. Il libro, sponsorizzato dalla Fondazione OMNIA, ed edito dalla Collana La Luna e Il Tasso – Alpes Italia – ha ottenuto il Patrocinio del Consiglio Regionale del...
Al Policlinico Gemelli una giornata dedicata a prevenzione del disagio e orientamento specifico per le donne

Al Policlinico Gemelli una giornata dedicata a prevenzione del disagio e orientamento specifico per le donne

In occasione della giornata mondiale della Salute Mentale femminile “porte aperte” presso la Fondazione Universitaria Policlinico per tutte coloro che vorranno usufruire degli sportelli di ascolto per i diversi ambiti del disagio psichico. La giornata ha il sostegno del Consiglio Regionale del Lazio, la Società Psicoanalitica Italiana, l’Istituto San Giorgio di Soriano nel Cimino e diverse Associazioni di Ricerca e di Supporto. Quella organizzata il 10 ottobre dalla Fondazione Universitaria Policlinico Gemelli di Roma è una giornata interamente dedicata alle donne, alle vicissitudini del loro vivere nelle diverse fasi del ciclo vitale, alle forme del disagio femminile, dalle disarmonie alla psicopatologia. La giornata sarà un’occasione per fornire informazioni alle donne sulle opportunità fornite dal Policlinico nell’accogliere, ascoltare, accompagnare le donne nei momenti di difficoltà e per orientare, fornendo indicazioni, le donne che avvertono un disagio di cui non riescono a comprendere il significato e rispetto al quale non sanno se esistono possibilità di ascolto e cura. All’interno della giornata potranno essere effettuati colloqui psicologici, psichiatrici, se necessario somministrati questionari o test, che aiutino le donne a trovare una strada per affrontare difficoltà rispetto alle quali spesso si sentono sole, isolate, incomprese. Per le varie forme del disagio – dall’ansia, alla depressione, alle difficoltà del periodo perinatale, infantile, adolescenziale, nella vita di coppia, o del rapporto con le patologie del corpo nelle diverse fasi del ciclo vitale (ginecologiche, oncologiche, etc…) che procurano un’inevitabile sofferenza mentale, alle difficoltà nel rapporto con il corpo e il cibo – si offriranno indicazioni per percorsi di accoglienza e di cura. Tutto il giorno saranno attivi sportelli informativi e di ascolto su: problematiche psicologiche della gravidanza e del puerperio; valutazione dei rischi riproduttivi nella psicofarmacoterapia della donna in età riproduttiva (fase...
“IL PRIMO RESPIRO”, L’APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE ALLA MATERNITA’

“IL PRIMO RESPIRO”, L’APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE ALLA MATERNITA’

La ricerca condotta presso la Psichiatria del Policlinico A. Gemelli è stata al centro del meeting organizzato (22 giugno 2017) in collaborazione con la Fondazione OMNIA e dedicato a “L’approccio multidisciplinare alla maternità e alla psicopatologia perinatale” per sviluppare una cultura al sostegno della genitorialità, promosso dal professor Lucio Rinaldi. Esiste un disagio significativo nell’approccio alla maternità e alla paternità quanti cabile nel 14% delle madri e nel 13% dei padri, ma si raggiunge il 40-50% se si considerano le forme più lievi. Questi dati, che troppo spesso si trasformano in dolorosi e a volte tragici fatti di cronaca, vengono evidenziati nei dati preliminari di una recente ricerca sulla psicopatologia in madri e padri in gravidanza condotta presso l’UOC di Psichiatria della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, coordinata dal professor Luigi Rinaldi, aggregato di Psichiatria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. “Il disagio si trasferisce nei neonati e nei bambini,  figli di queste coppie in difficoltà – spiega il professor Rinaldi – con conosciute e gravi ripercussioni emotive che dureranno tutta la vita o a volte con vere e proprie esperienze di trascuratezza, abuso psicologico e/o fisico. È importante – continua lo psichiatra del Gemelli – sviluppare una cultura sul sostegno alla genitorialità e sugli interventi precoci di prevenzione del disagio in una società che sembra poco attenta. La finalità è quella di non arrivare alle forme eclatanti del disagio di madri, padri e gli, quelle che fanno notizia, quelle che purtroppo periodicamente – anche di recente – si sentono e si leggono sui quotidiani: mamme o padri che dimenticano i bambini nell’auto, mamme o padri che lasciano o gettano il neonato nei cassonetti, infanticidi; tutti questi drammatici ed eclatanti episodi spingono a interrogarsi e a...